In questi mesi di servizio civile alla Caritas di Baranzate mi occupo della distribuzione di alimenti e vestiario, collaboro nel centro di ascolto e faccio da educatrice ai ragazzi e ai bambini.
Con il tempo ho capito che dietro certi gesti semplici c’è molto di più. Ogni giorno arrivano persone con storie diverse, difficoltà diverse e, spesso, anche con il bisogno di sentirsi ascoltate.
A volte chi viene alla Caritas non cerca solo un aiuto materiale. Molte persone hanno anche bisogno di fermarsi un momento, parlare e raccontare quello che stanno vivendo. In questi momenti capisci che anche solo ascoltare con attenzione può fare la differenza.
Come ricordava spesso Papa Francesco, “nessuno si salva da solo”: abbiamo tutti bisogno degli altri, soprattutto nei momenti di fragilità.
Dietro ogni pacco alimentare consegnato c’è molto più di un gesto pratico: c’è un incontro fatto di sguardi, parole e silenzi che raccontano vite intere. È il ricordarsi che dietro ogni richiesta di aiuto c’è una storia che merita di essere ascoltata.
Ma non sono solo gli adulti a insegnarti qualcosa.
Durante il mio percorso ho avuto la fortuna di incontrare molti ragazzi e bambini, sia quelli che trascorrono i pomeriggi in oratorio a Baranzate, sia quelli che ho conosciuto durante il servizio in Casa Suraya.
Alcuni possono sembrare timidi altri un po’ più ribelli, ma basta conoscerli un po’ per capire che dietro quei comportamenti c’è curiosità, voglia di attenzione o semplicemente il desiderio di esprimersi. Giocare, ridere, ascoltare le loro storie: è lì che si vede quanto ogni incontro possa trasformarsi in un momento speciale.
Ogni sorriso, ogni piccolo gesto di fiducia, ti ricorda che ogni comportamento nasconde spesso un mondo intero da scoprire.
Il servizio civile alla Caritas di Baranzate mi sta facendo scoprire realtà che spesso rimangono invisibili, ma che allo stesso tempo insegnano molto sul valore della solidarietà.
A volte basta poco: un gesto semplice, una parola gentile, un momento di ascolto. Proprio in quei piccoli incontri quotidiani si capisce che la solidarietà non è fatta di grandi gesti, ma di presenze che sanno accogliere.
Chiara Warnakulasuriya

