Il 1 dicembre 2025, qui a Pucallpa, ci siamo svegliati con una triste notizia.
Un rapido (imbarcazione locale) è affondato mentre era attraccato al porto di Iparia, a causa del cedimento della sponda del fiume, fenomeno legato alla stagione delle piogge, quando il fiume cresce ed erode le rive.

Il cedimento è avvenuto durante lo sbarco dei passeggeri. Il bilancio è stato di una decina di morti, altrettanti feriti e decine di dispersi, tra cui alcuni bambini.
Nella prima gestione dell’emergenza, si è rivelata preziosa la nuova ambulanza, donata pochi mesi prima all’ospedale di Iparia dal Vicariato Apostolico di Pucallpa, grazie ai finanziamenti di Caritas Ambrosiana. Con l’ambulanza è stato possibile trasportare i corpi ritrovati e i feriti in modo celere e sicuro.
La donazione del mezzo è stata possibile grazie al progetto delle volontarie dei Cantieri della Solidarietà, con l’appoggio di noi servizio civilisti. Le volontarie, dopo l’esperienza in Perù, sono tutt’ora impegnate nella raccolta fondi con attività e testimonianze.

Condividiamo qui il sito in cui potete trovare maggiori informazioni sul progetto e sulla realtà di Iparia, con la possibilità di contribuire alle spese per l’ambulanza con una piccola donazione.
Potete trovare il link al progetto qui sotto:
https://noisiamo.caritasambrosiana.it/pucallpa-peru/
Il 1° gennaio, a un mese dall’accaduto, ci trovavamo proprio a Iparia, per trascorrere le festività con le famiglie e fare attività con i bambini. Con l’occasione, insieme alla comunità locale e al personale ospedaliero impegnato nei soccorsi, abbiamo ricordato le vittime e tutte le persone coinvolte nella tragedia posando una croce commemorativa nel luogo dell’incidente.
Vangelo di Luca, “Non abbiate paura: i loro nomi sono scritti nel cielo”
Beatrice, Letizia, Noemi e Cristian

