What is home? Tutto ciò che, in modi diversi, chiamo casa

What is home? Tutto ciò che, in modi diversi, chiamo casa.

Novembre per me è stato il mese della consapevolezza.

Consapevolezza di essere a casa nonostante i 6250 km.

All’MPU, il centro dove da 5 mesi presto servizio, c’è un grosso murales con la scritta “What is home?” e il primo giorno che sono entrata in quel posto quella scritta mi aveva colpito e più volte, in questi mesi, mi sono chiesta cosa fosse per me casa.

Per me casa è sempre stato un posto sicuro in cui rifugiarmi nei momenti no, in questi mesi ho provato a dare una risposta a questa domanda. Casa erano le cene con la mia famiglia, la nebbia della pianura padana nelle mattine di inverno, il suono delle campane della chiesa in estate durante le cene in cortile e i giri in bicicletta al tramonto con il mio fidanzato.

Ora casa è tutt’altro. 

Sono casa Ceci e Fede e il nostro perenne essere in ritardo.

É casa l’MPU con tutte le bimbe che vivono lì, con i loro sorrisi, i loro giochi sempre in disordine e con sempre tanta voglia di stare insieme.

Casa è Mombasa con il suo traffico, i suoi colori, i suoi profumi e con il richiamo alla preghiera 5 volte al giorno.

Nonostante Mombasa sia diventata casa in alcuni momenti mi sento a metà. Una parte è in Kenya che vive quest’anno giunto a metà e una parte è in Italia insieme alle persone che ho lasciato.Ciò che sto trovando difficile in questi mesi è il condividere a pieno con chi amo ciò che vivo qui.

Come è difficile fare pace con il fatto di essermi persa eventi importanti della vita delle persone a me più care. Eppure, se dovessi tornare indietro sceglierei ancora e ancora di ripartire. Perché nonostante la lontananza, la stanchezza e le difficoltà ogni attimo ne vale la pena.

Prima di partire un amico mi ha chiesto “Chi porti con te?” e io sono riuscita subito a dare una risposta. Se dovessi pormi ora la stessa domanda porterei con me persone nuove conosciute in questo paese, persone che stanno rendendo questo posto casa, che rendono più facile la lontananza, che hanno una parola di conforto nelle giornate no e con cui condividere i bei momenti.

E forse, alla fine, la risposta alla domanda “What is home?” non è un punto sulla mappa, ma tutte le persone e i luoghi che porto con me. Tutto ciò che mi ho scelto, accolto e che mi ha cambiata. Tutto ciò che, in modi diversi, chiamo casa.

Rachele 

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