Sono ormai quattro anni che vivo in due case diverse praticamente. La prima casa è quella in cui ho la mia famiglia, è quella in cui dormo, studio, mangio.
Poi c’è un altra casa in cui faccio esperienze, conosco persone, vivo emozioni indescrivibili e imparo ogni giorno. Questa casa è la palestra in cui alleno pallacanestro.
Da tre mesi invece si è aggiunta una terza casa, ovvero la comunità in cui presto Servizio Civile. Una casa un po’ strana dove vivono altre persone con storie così diverse e così simili, che arrivano da luoghi lontani, ma anche vicini.
All’inizio ho fatto fatica a capire il mio ruolo, ma piano piano sono entrato nel meccanismo che c’è dietro questi luoghi così importanti.
Partecipando alle riunioni degli educatori infatti ho potuto vedere con i miei occhi il lavoro che viene svolto ogni giorno per aiutare ragazzi stranieri ad integrarsi in un paese nuovo per loro.
Oggi mi sento parte del gruppo e sono convinto che, alla fine del percorso, porterò con me nuove consapevolezze e un bagaglio di esperienze che mi serviranno in futuro.
Gregorio

