Caro Refettorio Ambrosiano, volevo dirti tante cose, ma non so da dove iniziare... anzi sì che lo so e ora te le dico.
Innanzitutto, il primo giorno che sono arrivato non ho potuto non notare l'opera che è posta sopra la Chiesa di Greco (quartiere dove è situato il refettorio presso la parrocchia di Greco): San Martino, nella sua immagine più comune, lui a cavallo che dona metà del suo mantello a un povero mendicante per poterlo riparare dal freddo. Proprio San Martino è il patrono della parrocchia sede centrale della mia comunità pastorale: in questo senso mi sono trovato a "casa", anche a più di 40 km di distanza.
Al Refettorio ho avuto la possibilità e la grazia di vivere 3 settimane del mio servizio civile, i cui ricordi e volti delle persone che ho incontrato mi resteranno per sempre nel cuore.
Mi sono sentito come in una famiglia in cui vieni accolto, accompagnato e non giudicato.
Paradossalmente mi è sembrato di tornare indietro nel tempo a due anni fa, a quando ero alla Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona: qui mi è sembrato di essere alla G.M.G. di Milano, perché mi sono potuto approcciare di nuovo a tante persone di culture e pensieri diverse.
Tutti potrebbero dire " Milano è così", ma non è solo quello, è il volerci essere per qualcuno.
Porterò per sempre con me le confidenze fatte ai pranzi serviti agli anziani dei quartieri di Milano: dare agli altri arricchisce anche te.
Ringrazio i miei colleghi di servizio civile con cui c'è stato modo di vivere queste settimane, i colleghi momentanei del refettorio, i volontari e soprattutto Fabrizia, la nostra responsabile.
Ho lasciato un pezzo di cuore in questo luogo: mi sono riscoperto, anzi mi sto riscoprendo pian piano. Ho fatto di tutto: lavori che facevo quando ho lavorato in ristorazione e ho anche cucinato (nonostante il ruolo di civilista che avevo in questo luogo).
Grazie refettorio. Ad maiora♥️
Ci rivedremo sicuramente in futuro. Ora torno a Malnate a riprendere servizio a La Finestra a Malnate.

