Riscoprire sé stessi - Il racconto di Chiara, che ha scelto di vivere l'esperienza del Servizio Civile con Caritas Ambrosiana

I primi mesi di Servizio Civile in Caritas Ambrosiana!

Ci sono momenti nella vita in cui tutto sembra confuso.

Hai la sensazione di aver perso la strada, come se le scelte di una volta, quelle che pensavi ti avrebbero portato felicità, si fossero trasformate in pesi insopportabili.

Per me, quel momento è arrivato nell’istante in cui ho realizzato di aver intrapreso un percorso di studi che, con il passare del tempo, si è rivelato distante da ciò che realmente desideravo.
Questo mi ha portato ad isolarmi nella mia stanza, a evitare i contatti umani a perdermi nelle mie insicurezze. La paura del fallimento e la mancanza di fiducia nelle mie capacità si erano trasformate in una prigione silenziosa.

Chi ero davvero? E cosa volevo dalla vita? Erano queste le domande che circolavano
incessantemente nella mia mente e nel mio cuore.
 
Poi, un giorno, ho ricevuto una mail che ha cambiato tutto. Parlava dei progetti di Servizio Civile in Caritas.

Quel messaggio ha risvegliato in me una curiosità sopita, un desiderio di mettermi in gioco e riscoprirmi. Così, ho teso la mano verso questa nuova avventura, senza sapere esattamente cosa aspettarmi.

Ora che sono passati i primi due mesi di servizio presso l’ufficio comunicazione e l’ufficio volontariato-giovani, posso dire con certezza che quel passo è stato uno dei più significativi che potessi compiere.

Ogni giorno è stimolante destreggiarsi tra i due settori, comunicazione e volontariato-giovani, che coinvolgono il mio progetto di servizio civile.

Questi primi mesi sono stati intensi, ricchi di esperienze che mi hanno fatto crescere in modi
che non avrei mai pensato possibili. Ho partecipato a eventi significativi, come la conferenza stampa per i dieci anni del Refettorio Ambrosiano.

Ho preso parte a “call conoscitive” con aziende importanti per la realizzazione di progetti di volontariato aziendale.

Inoltre, le formazioni di comunicazione social, tenute per i giovani dei Cantieri Solidali, sono state un'opportunità straordinaria per mettere in pratica ciò che avevo imparato e condividere le mie conoscenze con altri. È incredibile come, nonostante la mia timidezza, sia riuscita a parlare di fronte un gruppo così numeroso di giovani, è stata una conquista personale straordinaria.

La bellezza di questo viaggio è stata amplificata dalla scoperta di un ambiente di lavoro accogliente e stimolante. Riscontro sempre un affetto e supporto sincero in persone come Greta, Eleonora,
Irene, Elisabetta, Lorenzo, Paolo, Alessandro, Francesco, Cristina… Lavorare a stretto contatto con loro non è solo un’opportunità professionale, ma anche un’esperienza umana che rende tutto più speciale.

Uno dei momenti più belli di questi due mesi è stata la formazione con gli altri ragazzi del servizio civile a Barzio. Tre giorni insieme sono stati l’occasione perfetta per conoscerci a fondo. Ho
scoperto di non essere sola nelle mie incertezze e che altri ragazzi condividevano le stesse ansie e speranze.

Guardandomi indietro, non posso fare a meno di sentirmi grata. Grata per il percorso che ho intrapreso, per le persone che ho incontrato e per le esperienze vissute. Non vedo l’ora di scoprire cosa riserveranno i prossimi mesi!

Chiara B.

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