Ormai è passato anche luglio e io che odio l’estate ed il suo caldo infernale sono un po’ più felice.
Forse una delle poche cose che può farmi attraversare mezza Milano per raggiungere Casa Carla in metro e autobus sotto il sole cocente è il piccolo sorrisetto che mi fa Senayda di 3 anni quando attacca insieme due Lego, sembra un topolino!
Oppure vedere Juseph di 4 anni che corre al parco insieme ai suoi amichetti, o ancora Maryam di 5 anni che ha un’intelligenza emotiva forse anche più sviluppata di certi adulti, lei ha sempre premura di includere tutti, perfino gli oggetti inanimati!
In effetti non ricordo di aver mai passato così tanto tempo nella mia vita con dei bambini e lo si capisce dalla mia stanchezza insolita… è incredibile quanta energia abbiano i bambini che incontro a Casa Carla, riescono a giocare perfino a tavola quando si sta mangiando, rubandosi i piatti a vicenda.
A volte fanno ridere anche me quando, ad esempio, scompiglio le loro idee dicendogli che sì, anche le donne volendo possono tenere i peli sotto le ascelle…
Ma dopo ore insieme a giocare, parlare, litigare, ridere mi rincuora sempre a fine giornata vederli riuniti con le loro mamme che tornano dal lavoro.
Sono contenta per loro, che abbiano trovato la loro routine nella comunità Casa Carla, che stiano instaurando un rapporto non solo con me ma anche con tutte le persone che gli stanno attorno, educatrici, volontari mamme e soprattutto con gli altri bambini ospiti. chissà se in futuro, da grandi si incontreranno di nuovo!
Io per loro spero di sì e spero che ricordino insieme questo periodo dicendo: “Quante cose abbiamo imparato in Casa Carla!”.
Giulia

