Ciao, mi chiamo Maria Teresa, ho quasi 29 anni, sto per partire per il Servizio Civile, sono e faccio l’educatrice, è il mestiere che ho scelto e che sento molto come mio.
Mi piace la musica che parla di pensieri profondi, la musica ritmata ma sempre che abbia un testo di significato.
Mi piacciono i gatti e tutti i cuccioli di animali, ho una particolare predilezione per gli uccellini, guardarli mi scioglie il cuore.
Mi piacciono i bambini, il loro modo di approcciarsi alla vita, quegli occhi puri e innocenti, hanno sempre qualcosa da fare e da insegnare.
Amo ciò che è fragile e diverso.
Amo stare con le persone, amo avere momenti di solitudine e silenzio in cui pregare.
Come sono arrivata sin qui? E’ una lunghissima storia, ma proverò a riassumerla:
Conoscevo il Servizio Civile per sentito dire da altre persone, ma non ci avevo mai pensato che potesse essere incluso anche l’estero nei progetti, quindi conoscevo il servizio civile come opportunità locale.
Facendo un salto nel passato posso dire che nel 2016 un ragazzo mi parlava delle sue esperienze all’estero con lo SVE (Servizio Volontariato Europeo), ed io, da quel racconto, sentivo dentro me nascere questo desiderio.
Anche io volevo andare da qualche parte, non sapevo precisamente dove, sicuramente l’Africa è stato sempre uno di quei Paesi che più mi attiravano.
Posso dire che a Gennaio 2025 nel mio diario personale avevo espresso il desiderio di fare un viaggio, avevo un desiderio di fare un’esperienza di volontariato, ma non sapevo né dove, né con chi, poi lavoravo e questo era un ostacolo per me, capire come lasciare il lavoro.
Ed eccoci giunti a Febbraio, una mattina, mentre navigavo su Face, provvidenzialmente, mi appare una pubblicità sul servizio civile universale con i salesiani, tra varie ricerche mi ritrovo a leggere il progetto del Kenya, con la Caritas Ambrosiana.
Sapere che l’ente promotore fosse la Caritas, per me, era una sorta di garanzia, partire con un ente ecclesiastico mi dava sicurezza e mi rassicurava sulla finalità e la modalità di intervento che fosse molto più consona alla mia.
Parto perché voglio crescere, conoscermi, sperimentarmi e voglio conoscere altri modi di vivere, il mondo è pieno di povertà, questo lo so, ci sono tanti tipi di povertà.
Da piccola pensavo: “Da grande vorrò andare in Africa per aiutare i bambini poveri”, adesso si è ribaltata la situazione “Adesso vado in Africa per aiutare me a crescere e diventare più matura”.
Quindi per me il Servizio Civile è un dono, un’opportunità che capita una volta nella vita e io, sono infinitamente grata di poter iniziare questo anno.
Mi aspetto tante nuove esperienze, nuovi visi e volti da incontrare, conoscere e amare.
Tutto è ricchezza, tutto è benedizione.
Ed io non vedo l’ora di viverlo.
Grazie
Maria Teresa C.

