Sono Anna, ho 23 anni e ho iniziato il Servizio Civile universale al SAI di via Galvani.
Nei primi giorni di servizio sono stata accolta dai colleghi e ho avuto un primo assaggio dei vari servizi offerti dal centro e ho iniziato a svolgere attività di osservazione e ascolto, partecipando ai colloqui con i richiedenti asilo e svolgendo attività allo sportello di accoglienza.
Qui ho avuto un primo approccio con le persone che usufruiscono dei servizi, con i loro bisogni e con le loro paure e speranze.
Il SAI è per molti un posto di passaggio, per altri un luogo dove trovare accoglienza e supporto.
A livello emotivo è un'esperienza complessa, intensa, si incontrano quotidianamente persone in situazioni di vulnerabilità e bisogno, storie personali talvolta molto pesanti, ma per me riuscire a dare anche solo un piccolo contributo e alleggerire l'esperienza migratoria di alcune di queste persone è qualcosa di arricchente e mi fa sentire utile davanti a un senso di impotenza che purtroppo il sistema in cui viviamo genera sia negli operatori del settore sia nelle persone migranti.

