Beirut, Libano, quel piccolo paese con tanta storia, al confine con i paesi del Medio Oriente, che si sporge sul mar Mediterraneo, quel piccolo stato che offre una pluralità di paesaggi tra mare, montagne e città da sempre cullate tra l’Occidente e l’Oriente.
Quel piccolo paese, che ho conosciuto in questi ultimi anni e in cui vorrei andare a vivere.
Questa è dunque l'occasione per andare in Libano con degli obiettivi più precisi: quelli di cooperare in un’organizzazione umanitaria e di contribuire a portare un aiuto umanitario a popolazioni che hanno bisogno di sostegno, solidarietà e sorellanza.
Mi presento, mi chiamo Giulietta. Sono una ragazza nata in Sicilia, isola e terra percorsa da tanti flussi migratori, da grandi civiltà, come quella greca, araba o normanna.
Sono cresciuta in diversi angoli del mondo, dal Canada al Cile, dal Messico alla Francia e fino a qualche anno fa ho lavorato in Grecia. I miei numerosi spostamenti, sin da piccola, mi hanno indubbiamente aiutata a capire i miei desideri, voglie e interessi.
Sono una ragazza semplice, sognatrice, assetata di viaggi, di scoperte culturali, di nuovi incontri e desiderosa di rendermi utile nel sociale, sensibile ai temi del femminismo e dei diritti dei rifugiatə.
Oggi quello che mi spinge a voler partire per il Libano, a prendere quel volo, sono la mia volontà e determinazione di voler capire più concretamente e da vicino le circostanze e le condizioni in cui vivono altre persone, soprattutto le donne vittime di violenza di genere e tutte quelle persone rifugiate che si trovano a vivere per tanti anni in paesi di transito.
Per me, lo SCE non è soltanto un'esperienza umana di immersione in un nuovo contesto culturale, ma anche un modo per arricchirmi e di acquisire nuove competenze lavorative e capire i diversi meccanismi della cooperazione internazionale.

