Mi chiamo Valeria e nella vita non so ancora bene che fare.
Mi piacciono gli incontri, anche se mi mettono agitazione a volte non so sostenere lo sguardo dell’altro.
Amo scoprire posti nuovi, ma la fatica spesso è tanta e le vesciche ai piedi mi fanno male.
Ho bisogno di molto caffè per mettere in moto i miei pensieri che spesso sono lenti e magari assopiti.
Rido e piango con molta intensità. A volte sento un senso di insoddisfazione che mi pervade, altre sono così grata per essere in questo mondo che il cuore mi scoppia dall’emozione.
Scrivendo queste righe mi mangio le unghie.
Tra una manciata di giorni sarò catapultata in Nicaragua e comincio ad avere un po’ di paura, se ci penso.
Eppure, ogni volta che sopraggiunge la paura, l’entusiasmo è più forte e vince la partita.
Sto per iniziare un’avventura che mi porterò nel cuore per sempre e l’ho scelta perché so che sarà la scossa di cui ho bisogno.
Il Servizio Civile rappresenta per me l’occasione di mettermi in gioco e crescere.
Sto andando lontano, dall’altra parte del mondo, ma perché?
Perché in una canzone che mi risuona in testa si dice che “alla giusta distanza la vista migliora e allontanarsi è conoscersi”…
Eh sì, io ci credo! Allontanarsi è conoscersi! Non è stando fermi che ci apriamo al mondo e a noi stessi, bisogna camminare!
Sono certa che questa esperienza cambierà il mio punto di vista sul mondo, ma anche su me stessa.
Voglio scoprire che le cose non sono come le avevo immaginate, che gli imprevisti accadono e che magari ho delle qualità che ancora non conosco.
E voglio farlo sporcandomi le mani e facendo la mia parte per il prossimo.
E quindi parto, anche se con il cuore pesante pensando a chi lascerò qui… Ma comunque aperto per accogliere chi farà questo pezzo di strada insieme a me.
Vamos!

