E’ TEMPO DI RESTAURO

Caro, carissimo blog, è da un po’ che non ci sentiamo!

Lo so, sono stata un po’ assente in questo periodo, ma, sai, sono successe un po’ di cose.

Inizio col dirti che stiamo andando avanti. Nell’ultimo periodo l’Italia sta ricominciando a “camminare”. Abbiamo ancora un po’ paura, ma piano piano stiamo ritornando ad avere la forza di guardare al futuro con speranza. Ormai le mascherine non si portano più quando sei in giro in luoghi aperti e i casi sembrano essere diminuiti. Che periodo abbiamo passato, è tutto strano, ma l’importante è darsi comunque da fare. La Olp mi ha messo al corrente che apriremo il CDI verso inizio Settembre, sono entusiasta di questa notizia, nonostante sappia che non saremo come prima, avremo meno ospiti durante il giorno​ e dovranno essere rispettate alcune regole a cui gli ospiti non erano abituati prima di tutto ciò. Ma chi lo era?

​Quindi, ANDIAMO!

Come sai il mio lavoro non è rimasto in pausa ed oltre ad aiutare con la burocrazia mi sono cimentata in un “restauro” del centro come, spostare i tavoli, mettere delle nuove tende, ritinteggiare un termosifone, dare una spazzata qua e là. Sembra quasi che tutto si stia restaurando, non solo all’interno del centro, ma dentro noi stessi.

​Ricomincio ad avere un ritmo nel fare le cose, mi sembra che tutto stia iniziando ad essere più limpido e che quella bolla in cui mi sembrava di vivere stia iniziando a creparsi. Spero sia un bene. Non so ancora se questo periodo mi abbia cambiato, se mi ha cambiato e non so se lo ha fatto in positivo. Ma una cosa è certa, non lo dimenticherò tanto facilmente.

​Due mesi e mezzo di…? Di che cosa? Questo 2020 è da considerarsi con 10 mesi o 14 mesi? Se mi avessero posto questa domanda alla fine di quel periodo avrei risposto 14, ora non lo so. Credo 10.

​A me non sembra di essere a Luglio, mentalmente.

​A volte mi ritrovo a pensare che ogni anno ci vorrebbero dei periodi da trascorrere solo con chi vuoi bene, perché si creano dei legami anche silenziosi, formati dai piccoli gesti, sguardi. Che non siano necessariamente Natale e Pasqua. Mi auguro che in questo nuovo periodo avvenga in me un restauro, senza eliminare ciò che ero, il passato.

Come un affresco medievale, dove si aggiungono nuovi strati senza perdere ciò che era il progetto iniziale, ma non è identico, è cambiato.

E’ più vivido, sai che è avvenuto un cambiamento, ne sei consapevole ma non sono cambiati quelli che per te sono i valori, le radici, anzi, si sono rafforzati.

Tanto da comprenderne il significato profondo.

Spero che possa avvenire questo in me, un cambiamento positivo che mi faccia riflettere e comprendere ciò che sono e che sarei dovuta essere fin dall’inizio.

​Un saluto da Milano, in questo luglio che luglio non è, Roby 🙂

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