Mărțișor: paese che vai, usanze che trovi!

“Paese che vai, usanze che trovi” non è un semplice modo di dire ma è un vero e proprio scoglio che ciascuno di noi deve affrontare ogni qual volta viaggia, o sceglie di vivere in un paese straniero. 

Ci sono tradizioni e usanze che non sono facilmente comprensibili proprio perchè non esistono nella nostra società. Una di queste è l’importanza dell'arrivo della primavera in Moldova, o Mărțișor.

Bancarelle di Mărțișor a Chisinau

Bancarelle che vendono Mărțișor in centro a Chișinău

L’arrivo della primavera

Il popolo moldavo, insieme a quello rumeno, bulgaro, greco e della Macedonia del Nord, il 1 marzo di ogni anno celebra la festa per l’arrivo della primavera, o mărțișor.

Letteralmente Mărțișor deriva da "martie" (marzo) e può assumere il significato di "caro marzo". E’ una tradizione antica con origini non così precise, ma che può essere fatta risalire al tempo dei Traci.

Nei tempi antichi il calendario agricolo era quello più utilizzato: rispecchiava i cambiamenti della natura e guidava le persone nel lavoro dei campi. Infatti, l’inizio dell’anno coincideva proprio con marzo, con l’arrivo della primavera e il risvegliarsi della natura.

Molte sono le leggende legate a questa festa, una tra le tante narra che una volta il Sole scese sulla Terra assumendo le sembianze di una bella ragazza. Finché uno Zmeu - un essere sovrannaturale capace di maneggiare armi, di volare e di trasformarsi in diverse creature - decise di rapirla e farla sua prigioniera. Tutto il mondo fu pervaso da una coltre di tristezza e oscurità. Gli uccelli smisero di cantare, i bambini non erano felici e non giocavano più, fino a quando un giovane coraggioso si mise alla ricerca della ragazza. Quando la trovò, riuscì a liberarla sacrificando però la propria vita.
La ragazza poté tornare in cielo a illuminare la Terra. Mentre il sangue del giovane eroe sciolse la neve, e da lí poterono spuntarono i primi fiori di primavera, i bucaneve

La storia racconta che da quel momento si incominciò a onorare le azioni del giovane legando un filo a due fiori: uno rosso per ricordare il coraggio e l’amore, mentre il bianco la purezza e la rinascita.

Ma che cos'è il Mărțișor?

Con il termine mărțișor oggi si indica anche un piccolo oggetto ornamentale legato a un filo, in cui il rosso e bianco si intrecciano. Il rosso viene utilizzato per indicare la giovinezza, la bellezza e la ricchezza. Mentre, il bianco viene associato alla purezza, alla luce e all'innocenza.

E' usanza il 1 marzo regalare ai propri cari e amici il mărțișor augurandoo primăvară frumoasă” (una bella primavera) e indossarli - per tutto il mese di marzo - sul lato sinistro del proprio petto per indicare che la tanto attesa primavera è ormai arrivata. 

Trascorso marzo il mărțișor viene appeso ai rami di un albero da frutto come buon auspicio di ricchezza e di abbondanza. Non è inconsueto esprimere un desiderio nel momento in cui lo si appende, perchè si dice che questo si realizzerà immediatamente.

Mărțișor di Diaconia

Ogni anno i volontari di Diaconia confezionano i Mărțișor così da poter raccogliere fondi per i beneficiari della Cantina Mobilă.

Se sei interessato a scoprire qualcosa di più sulla Moldova e sulla mia esperienza SCE non perderti il mio primo articolo.

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