Il nostro viaggio: un'Odissea

L’Uomo Ricco di Astuzie Raccontami, o Musa, che a Lungo Errò

Prologo e Prima Tappa

L’uomo curioso e giocoso raccontami, o musa, che a lungo errò

Prima di raggiungere la sacra Ka Philippe, ove la sua casa

Sembrava mancare, circondata da piccole bestioline pretendenti.

Egli, con i suoi compagni di viaggio, lasciata la nostalgica casa,

Perse la rotta nel lungo viaggio e fermò la sua strada alla ricca Miami.

Ma solo una fugace notte l’informe paese lo trattenne sulle sue spiagge

Dove l’aiuto di una principessa vinse Uber senza 3G.

Prima Tappa

Primo porto: Miami

La Capitale e gli Splendidi Aiutanti

L’equilibrista Port-au-Prince e i meravigliosi compagni lo aspettavano,

Alessandro e Silvia i loro nomi, veterani di molte battaglie

Dalla barbesca saggezza. Essi lo guidarono, accompagnati da Fidel,

Splendido Nocchiero, per i grovigli di strade, su per riunioni e giù per formazioni.

Per risollevare l’ancora e salpare serviva una forza rara: solo a Kay Chal

Egli poteva trovarla, Letizia e Luisa i suoi guardiani, felicità e esperienza

I loro poteri. La compagnia era ormai pronta a partire, lasciati i vegliardi

Amici, era ora di andare. Una zavorra di costoso peso li ostacolò,

Ma senza fermarli… il suo pauroso nome: Penale!

FIDEL, splendido Nocchiero

FIDEL, splendido Nocchiero

IL Nemico

Il gruppo, stanco delle numerose peripezie, non si immaginava

Cosa stava per accadere: un mostro li aspettava al varco.

Il suo grigio penetrante rifletteva la luce del sole,

Le sue grosse ali metalliche erano come due lame affilate,

Il suo corpo quello di un uccello rapace, a guidarlo un uomo

Dalla gentilezza apparente, in grado di assumere le sembianze

Di pilota. La compagnia, con grande timore, dovette entrare nel ventre

Del mostro che li porto su, su, nel cielo. Qui i compagni di viaggio

Subirono un artefatto: Elena, bei capelli, cadde in un sonno profondo,

Davide, economo gentile, fu circuito dal finto pilota, indossò

Le cuffie infernali e fu costretto a diventare suo aiutante…

Il temibile COPILOTA. Dopo colpi e scossoni e vibrazioni e

Turbolenze e conati e sudore, bum! Atterrati! Nessun disperso.

Il Nemico

La battaglia

Port De Paix, Terra Grovigliosa

Welcome to Port de Paix! Una magica figura dalla forza inestinguibile

Si staglia davanti a noi, con ardimento; il grosso oggetto metallico

Si è fermato al suo cospetto: Chiara, caccia Manguste. Leggende antiche

Circolano riguardo a lei: c’è chi dice abbia combattuto contro ogni bestia

Di questo mondo… Altre battaglie si apprestano all'orizzonte,

Ma i nostri eroi sono ormai pronti a tutto. Le giornate passano tra

Formazioni, persone splendide, pinzature e lingue ancora incomprensibili,

Latte di cocco, birra Prestige e Mamba, che la vil gente chiama Burro d’arachidi.

La compagnia, dopo una sosta alle Latrine comunitarie, ritorna stanca a casa,

Ma un nemico si nasconde nell'ombra: Sourit si chiama il piccolo roditore.

Il mostro getta scompiglio nelle truppe, si diffonde il panico, l’intervento

Tempestivo di Davide, economo gentile, guanti d’acciaio viene vanificato.

Nessuna speranza si prospetta per la compagnia, il buio li circonda.

Come dal nulla, dalla voce di Chiara invocato, appare l’angelo CUSTODE.

Schiaccia, Distruggi tre scope, Sporca tutto, schiaccia, schiaccia…

Il sortilegio è fatto, la magia compiuta e la bestia brutalmente sconfitta!

L'eroe

DAVIDE, guanti d'acciaio

La Sacra Ka Philippe

Bum, Bam, Bem, Tutum, Bum, Bam, Bem, Tutum, Tutum, “gen Bagai”,

Sbam, Sbem, Spatapim, Bem, Franco Love, Tum, Tam, Spatapim, “AIA”.

Guida, Guida, la casa è vicina, Port de Paix è lontana, è c’è un clacson

Che suona, che suona: Bip, Bep, Bep. Che suona, che suona: Bip, Bep, Bep. 

Gira di qua, Gira di là, guada un fiume, Prendi una buca, Prendine un’altra.

Curva a destra, schiva l’asinello (Bourik), Curva a sinistra, evita il pollo (Poul),

Schiva la buca, Saluta la capra (Kabrit), Guarda le piante (Pyebwa)… silenzio!

La sacra Ka Philippe si staglia davanti a noi nella sua splendida bellezza…

La chiesa, la scuola, le nostre case (Ci Sono!!!), tutte le cappelle, le persone,

Il mare, i sorrisi, le stelle, la povertà, i giochi, i bimbi, la Tortuga, le risate,

Il calcio, i viaggi, le messe, il vento, la pioggia, i capelli, l’eleganza, i tamburi,

Le carte, i tappi, le bibite, i vestiti, i fischi, i sandali, i cani, la bellezza!

Il volto di un bimbo,

La fatica,

La Nostalgia,

Il Sorriso,

Le stelle,

Un Sogno!

La sacra KA PHILIPPE

La meta, KA PHILIPPE sacra

3 commenti su “L’Uomo Ricco di Astuzie Raccontami, o Musa, che a Lungo Errò”

  1. Uno dei racconti più belli ed emozionanti di sempre! grazie compagni di viaggio.
    vi pensiamo
    Mombasa teem (Sari e Ale)

  2. Francesco B.

    Poesia e ironia, gioia e curiosità
    guidano Franci con semplicità:
    “Raccontaci ancora, allegro cantore,
    le mille avventure, gli incontri e l’ardore…
    Continua a narrare, con fare sincero,
    la vita ad Haiti… tu, di speme foriero”.

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