Blog Servizio Civile

Servizio Civile

​Diventare servizio civilista è una scelta importante. Di quelle che ti possono cambiare la vita... sempre in meglio.
Decidere di dedicare un anno della propria vita agli altri è coraggioso, ma il punto è che il servizio civile è soprattutto una scelta per se stessi.

​Nel terzo millennio i ritmi di vita sono scanditi da percorsi piuttosto definiti. Non si può perdere tempo: la scuola, le esperienze extra curricolari, un master, imparare una o meglio due lingue straniere... Tutto si sposta così velocemente che nessuno può stare fermo. Oppure ci si paralizza di fronte al turbillon di cambiamenti e un po' ci si arrende.

Ma quando trovare un momento per staccare e fare qualcosa che faccia crescere non solo come "produttori" di qualcosa, ma anche come persone?

In Italia in pochi decidono di prendersi un anno sabbatico, un anno fuori dagli schemi per ritrovarsi e rispondere alle domande esistenziali più profonde. Si ha paura di "perdere del tempo", di uscire dalla mischia e non riuscire più a rientrare.
Alla fine si rischia di correre, correre e ancora correre senza sapere bene dove si sta andando con l'eterna domanda: "mi sto muovendo nella giusta direzione?".

​Servizio Civile: ​un anno per se stessi

​Il Servizio Civile è soprattutto un anno per se stessi. Un anno in cui, come sopra una lavagna vuota, provare a scrivere la propria storia giocando con le proprie affinità elettive.

In un anno si possono imparare tante cose. Cose che serviranno nella vita futura soprattutto perché non saranno codificate come le esperienze fatte prima. Un contesto nuovo, nuovi amici, nuovi colleghi, un mandato, una formazione, qualcuno che ha bisogno.
Sono tanti gli ingredienti.
Per fare un buon piatto servono tanti prodotti, ma l'essenza della cucina è saperli amalgamare, trattare, cuocere e servire al meglio.

Ognuno metterà la sua maestria, il suo sapere, il suo gusto. Un banco di prova che può far crescere davvero. Senza il timore di sbagliare, ma con la voglia di sperimentare e sperimentarsi.

Servizio Civile Caritas

​​Allora perché un blog?

​Ogni anno scelgono di svolgere il proprio anno di Servizio Civile con Caritas Ambrosiana tanti giovani in Italia e all'estero. 
Scrivono pagine importanti nella testimonianza della carità. Ma non fanno "notizia", non fanno fragore, non finiscono sulle prime pagine delle testate online o viralmente conquistano i social network.

Fanno parte di quelle "buone notizie" silenziose che segnano piccoli e grandi cambiamenti per le persone comuni, quelle che diventano famose solo se funzionali a una qualche narrazione del mainstream.

Perché invece non raccontare le emozioni, le situazioni, i progetti, i contesti, le storie quotidiane e renderle patrimonio comune di tutti?
E poi un blog è anche un modo per fissare nella memoria qualcosa che inevitabilmente rischierà di perdersi tra le pieghe della memoria, che potrebbe sparire come una story di un social network, ma che meriterebbe invece di lasciare un segno indelebile perché abbiamo bisogno di ricordarci anche delle cose belle che accadono nel mondo.

Servizio Civile Caritas

​La sfida

​La sfida che vogliamo lanciare, come da un po' di anni a questa parte, è quella di costruire, sulle pagine di questo blog, un luogo virtuale di testimonianza dell'operato delle ragazze e dei ragazzi che hanno scelto di partire con noi.
Qualcuno la prenderà bene e popolerà lo spazio di testimonianze e di narrazioni, altri invece non saranno così entusiasti e dovremo pungolarli un po' per aderire a questo progetto.

In tutti i casi siamo sicuri che ancora una volta saremo stupiti dalla creatività, entusiasmo, voglia di fare, inventiva, sensibilità, criticità... e tanto altro ancora che i nuovi SCE e SCN sapranno esprimere.
Avete dei dubbi? Provate a leggere questo!


​Se vuoi fare Servizio Civile in Caritas Ambrosiana per il prossimo anno iscriviti alle nostre liste di attesa.

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